giovedì 8 agosto 2013

The Evolution of Greenscreen Compositing


Come avrete capito, oggi vi parlerò di Greenscreen e per la precisione della sua storia. È un argomento vasto quindi vi descriverò le basi ma vi lascerò un video realizzato molto bene da FilmmakerIQ che sarà sicuramente più esaustivo! Inoltre vi darò indicazioni su come ottenere il massimo dal vostro personale Greenscreen.

1. Un po' di storia

Nel cinema non ci sono solo sceneggiatura, attori, luci, cineprese, ecc... ci sono anche sogni, fantastie e curiosità; ovvero la basi che hanno spinto gli effetti speciali fino ad oggi.

Il "BLACK" SCREEN


La prima tecnica inventata è detta Matte Shadow, un procedimento che usiamo tutt'ora per ottenere il massimo da effetti come esplosioni, fumo o comunque tutti quegli effetti che non hanno bordi definiti o sono semi trasparenti. Ai giorni nostri è semplice ma allora veniva fatto tutto tramite la cinepresa: venivano delimitati i punti interessati con dei quadrati neri, girata la scena si mandava indietro la pellicola e si riprendeva di nuovo, questa volta, oscurando tutto il resto! Il risultato si otteneva sfruttando l'esposizione della cinepresa, il nero infatti veniva tralasciato e sostituito con l'immagine che veniva girata in seguito.
Il problema con questa tecnica era che non si poteva passare davanti alle zone nere e la cinepresa doveva restare fissa... tutte cose ben lontane da quello che vediamo oggi!

Per certi effetti invece era più indicato disegnare su di un pezzo di vetro e posizionarlo davanti la telecamera, questa tecnica è stata usata anche da James Cameron in "Fuga da New York" (1981).

DUNNING PROCESS

Qualche anno dopo si inventò una nuova tecnica basata sul colore blu (il colore più lontano dalla nostra pelle). Usato per la prima volta nel film "King Kong" (1933) era veramente un macello! Non essendoci computer, veniva anche questo fatto tutto tramite cinepresa.
Il problema con questa tecnica era che funzionava solo con film in bianco e nero, con l'arrivo dei colori si dovette sperimentare qualcosa di nuovo!

BLUE SCREEN

Questa tecnica era simile al suo predecessore ma si utilizzava un diverso metodo: una stampante ottica. Questa particolare stampante separava i vari colori, creando delle silhouette che ricombinate insieme andavano a creare l'immagine finale.
Si presentavano però dei problemi, molti dettagli come ombre, capelli e motion blur andavano persi, inoltre era sempre ben presente un alone blu intorno al soggetto.


"YELLOW" SCREEN

Il padre dello Yellow Screen è Petro Vlahos. Petro ha utilizzato una tecnica molto particolare sfruttando delle lampade ai vapori di sodio che emettevano uno spettro di luce preciso, dal quale, tramite una speciale videocamera dotata di un prisma, veniva isolato il colore giallo per ottenere la silhouette del soggetto e tutti gli altri colori venivano conservati per la composizione finale.


Questa speciale tecnica venne inventata negli anni 50' ma solo tra gli anni 60-70', grazie alla Walt Disney Studios, Petro lo mise in pratica facendo vincere alla Disney (l'unica a possedere una cinepresa di quel tipo) l'Academy Award per i migliori effetti speciali con il film di Robert Stevenson "Mary Poppins" (1964).

Dopo il monopolio della Disney, Petro fu chiamato per lavorare nuovamente sul Blue Screen ed aumentarne l'efficenza. Dopo 6 mesi di lavoro trovò una soluzione, era un procedimento lungo e laborioso ma che rimase per 40 anni. Successivamente fu sviluppata una nuova stampante ottica chiamata "Quad Optical Printer" per velocizzare il procedimento.


GREEN SCREEN

L'era del digitale. Di fatto il colore verde ha molti vantaggi: richiede meno luce, è più luminoso sui sensori elettronici, funziona bene all'esterno e il verde si usa meno del blu per i costumi di scena.
Quello che oggi riusciamo a fare con un telo verde (detto chromakey) è possibile grazie a tutte quelle persone che dal 1898 ad oggi hanno lavorato per arrivare ad un livello che allora non si pensava nemmeno possibile. Gli effetti speciali non sono solo immaginazione, sono arte. Quindi fate del vostro meglio!

Ecco il video di cui parlavo, ho riassunto nel migliore dei modi ma merita di essere guardato!




2. Ottenere il meglio dal vostro Greenscreen!


Dopo tutta la sua storia, tornati ai giorni nostri, impariamo come ottenere il meglio dal nostro greenscreen!
Qualche suggerimento pratico:
- Greenscreen sempre ben teso (devono esserci meno pieghe e giochi di ombre/luci possibili)
- Il soggetto bene a fuoco
- Niente filtri o giochi di colori con le impostazioni della vostra reflex, trovate qualcosa che risalti il verde ad un ISO decente (massimo 400 o poco di più) e che non distorci i colori
- Luci! Sotto il sole è una cosa ma al chiuso o in casa è meglio usare delle luci per illuminare il greenscreen e altre per illuminare il soggetto a seconda di dove (nell'immagine modificata) arriva la luce...


1. Maschera

Realizzate grossolanamente una maschera intorno al soggetto


...fatto!?

2. Chromakey

Scaricate ed estraete il preset che ho creato da qua: 

Source VFX - Chromakey Effect.zip (5 KB)


E copiatelo nella cartella di AE in "Documenti" -> Adobe\After Effects CS6\User Presets
Aggiornate la lista degli "effetti e preset", scrivete "Source VFX" in cerca ed aggiungete il preset al vostro file video.


Sentitevi liberi di cambiare lo Screen Colour se vi da dei problemi e potete anche giocare con lo "Screen Gain" e "Screen Balance".










Per quanto riguarda la personalizzazione, modificate i seguenti valori: Screen Matte, Edge Colour Correction e Source Crops.
Cambiando innanzitutto il colore in base al vostro sfondo (di default è azzurro cielo) e se il risultato non vi soddisfa regolate anche le altre voci: Saturation, Edge Glow, Edge Hardnesss, Contrast, etc. a seconda di cosa state cercando.






Suggerisco di avere ben chiaro cosa volete prima di girare la scena e, prima di smanettare con le impostazioni del Keylight, create lo sfondo, così avete già un'idea di che luci ci sono nella scena..

3. Niente di troppo complicato

Se siete temerari allora provate a gestire le varie impostazioni di questo effetto per conto vostro, fate delle prove con diverse luci e colori per migliorare e prendere su la mano!

Se il risultato vi è piaciuto fatemelo sapere e fatemi vedere qualcosa!
Alla prossima!

Luca




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